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lunedì, giugno 20, 2005 IL comitato regionale del PDCI dell’Emilia Romagna e
nato a Imola il 17 Ottobre 1926 da famiglia povera di braccianti (4° di 6 figli) residente a Sasso Morelli, frazione di Imola; all’età di soli 7 anni inizia il suo percorso lavorativo presso una famiglia di contadini della zona.
L’impegno sociale nella politica, nel sindacato e nelle istituzioni.
· 1943-1945: durante la guerra viene imprigionato dai tedeschi e trasferito in un campo di lavoro in Germania.
· 1945: tornato a casa diviene attivista in una cellula del PCI di Sasso Morelli.
· 1949: viene chiamato a Bologna come Segretario Provinciale della FGCI; fra le sue battaglie memorabile fu la protesta contro le cosiddette “cartoline rosa” di richiamo dei militari che gli costò l’incarcerazione ai tempi del Ministro Scelba.
· 1952 - 1957: il PCI lo inviò in Puglia (Bari, Foggia e Taranto) con incarichi politici di rilievo per contribuire alla crescita del partito in queste zone difficili del meridione d’Italia.
· 1957 - 1960: rientra ad Imola e presta attività di funzionario sindacale presso
· 1960 - 1965: viene eletto Consigliere della Provincia di Bologna ed Assessore all’Agricoltura ed alla Caccia; nasce la passione venatoria.
· 1965 - 1972: entra nella Segreteria Regionale della CGIL e diviene Segretario della Federbraccianti.
· 1973: dopo anni di battaglie politiche e sindacali ed alla luce della nascita delle Regioni entra come funzionario in questi nuovi ed importanti Enti, dove porta la propria esperienza e competenza su temi quali l’agricoltura, le foreste e la caccia. Non cessa tuttavia l’impegno politico e sindacale, ma soprattutto nell’associazionismo venatorio, al quale potrà dedicarsi con maggior tempo dagli anni ’80, una volta raggiunto il momento di andare in pensione.
· 1991 - 2005: rientra nella politica attiva con la nascita del Partito della Rifondazione Comunista, ricoprendo ruoli nel Collegio di garanzia della Federazione di Bologna; nell’autunno del 1998 è tra i fondatori del Partito dei Comunisti Italiani, con incarichi nel Comitato federale e successivamente come Presidente della Commissione di garanzia della federazione di Bologna.
· 1995: in questa “seconda fase” trova anche il modo di ritornare in Provincia, come capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista.
· 1999 - 2004: viene rieletto in Provincia nelle file del Partito dei Comunisti Italiani e diviene di nuovo Assessore, dopo quasi 40 anni dal primo incarico, occupandosi di Politiche del personale, Politiche sindacali sui temi del Pubblico Impiego, Progetto "sicurezza" negli ambienti di lavoro pubblici e privati. · 2004 – 2005: si impegna attivamente a livello locale nell’ambito della coalizione di centrosinistra di San Lazzaro di Savena, dove ritrova come Sindaco Marco Macciantelli, collega per 5 anni in giunta provinciale. Dallo stesso Sindaco è nominato quale rappresentante del Comune in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Ipab Rodriguez, presiedendo la prima riunione della stessa in qualità di Consigliere anziano, proprio nei giorni in cui cominciava a combattere l’ultima e purtroppo breve battaglia contro la terribile e impietosa malattia che lo ha portato via il 18 giugno scorso.
Oltre all’impegno politico nel Partito, nel Sindacato e nelle Istituzioni, Nello Adelmi nella sua vita ha coniugato la sua passione per la caccia con un coinvolgimento attivo nell’associazionismo venatorio, ambito nel quale ha ricoperto primari incarichi a livello nazionale, fino all’alba del terzo millennio. Per anni ha guidato a livello regionale
Una grande storia di impegno, lealtà, serietà, senso delle Istituzioni e onestà, principi che ha da sempre condiviso con la sua famiglia, sempre unita nelle tante battaglie di una vita, nella gioia e nelle amarezze. Un esempio per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Lascia la moglie Lucia, sposata nel lontano 1952, i figli Vladimiro e Claudio con le nuore Elna e Elena, e tre nipotini, Alessandro, Alissa e Davide Makis.
Con Nello Adelmi scompare una esemplare figura di dirigente e militante comunista che ha scelto di stare per tutta la sua vita dalla parte dei lavoratori.
La cerimonia funebre si terrà domani martedì 22 Giugno alle ore 15 e 30 presso il Pantheon della Certosa di Bologna.
San Lazzaro di Savena, 20 giugno 2005 |
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