giovedì, dicembre 18, 2003

Scusate ma lo ho sentito solo ora, forza nuova, fiamma tricolore, e il nuovo partito della Mussolini si uniscono in un'unica lista.

SOno terrorizzato

postato da DUCAERCOLE | 19:21 | commenti (3)

anche la par condicio nel mirino di Berlusconi che dopo averla sfruttata quando era un partito nuovo ora la vuole abolire, dando la possibilità di fare spot fino al giorno precedente la votazione e senza nessun tipo di regolamento.
INsomma adesso che è al governo e sa di avere una forza mediatica superiore a chiunque altro vuole mettersi il più al sicuro possibile, spero che non gli faremo passare anche questa.



postato da DUCAERCOLE | 19:18 | commenti (1)


mercoledì, dicembre 17, 2003
Dopo aver scatenato una guerra per fini economici mascherandola da umanitaria, dopo aver infangato il diritto internazionale, dopo aver ridotto l'IRAQ ad un livello di vita e sicurezza ben inferiore a quello precedente, Bush si vuole macchiare di omicidio chiedendo la pena capitale per Saddam Hussein.
Detta pena è rifiutata, come la guerra preventiva, dalle norme internazionali.
Insomma dopo essersi autoeletto giudice del mondo Bush ne vuole diventare anche carnefice.

postato da DUCAERCOLE | 10:37 | commenti (2)


martedì, dicembre 16, 2003
Ciampi boccia la legge Gasparri sulle telecomunicazioni, giudicandola incostituzionale in alcuni passaggi.
Berlusconi risponde dicendo che la cosa ha poca importanza la legge verrà comunque ripresentata alle camere con poche modifiche.
Praticamente il "premier" piccato ha detto al presidente della repubblica, che lui fa quello che vuole fregandosene bellamente delle sue opinioni.

postato da DUCAERCOLE | 01:56 | commenti (1)


domenica, dicembre 14, 2003

Questa notte hanno catturato Saddan Hussein a Tikritt.
Tutta la coalizione gioisce la sua acttura,soprattutto gioiscono BLair e Bush che finalmente riescono a portare acasa qualche risultato, da poter sepndere nelle prossime elezioni.
Ma adesso nascono molte odmande.
Che succederà?
Il terrorismo si intensificherà?
Ma la domanda che più mi fa pensare è:
Che faranno a lui? Cosa faranno di quello che hanno definito uno dei peggiori nemici del loro mondo?
Intendiamoci io non voglio assolutamente che ci siano reazioni dure, solo mi incuriosisce capire come si comporteranno gli USA.








postato da DUCAERCOLE | 13:25 | commenti


venerdì, dicembre 12, 2003

Ieri Prodi parlando delle dichiarazioni di Berlusconi, in cui il "presidente" aveva parlato di possibili miracoli e di assi nella manica, si è lasciato anadre una battuta che più o meno suonava in quasto modo:

"Io conosco i miei limiti, ma per quello che concerne i limiti di chi è più che umano (parlando del Berluska) non mi pronuncio"

Ora il tg1 ha riportato che Prodi si era dichiarato molto fiducioso delle possibilità dle premier di chiudere favorevolmente la questione costituzione europea.
Ditemi voi...


postato da DUCAERCOLE | 17:45 | commenti (1)

da l'unità on line

 

11.12.2003
La censura è di Stato

ROMA «Raiot. Armi di distrazione di massa» è stato censurato dalla Rai. Sabina Guzzanti, disarmata del suo programma ma tutt’altro che arresa, studia le prossime mosse nelle sale del teatro Ambra Jovinelli a Roma. Il 14 sarà a Milano, per la manifestazione in difesa del pluralismo, della satira e della libertà d’espressione indetta da associazioni, movimenti, cittadini, Articolo 21, la Fnsi e i Girotondi.
È arrabbiata?
Sì, sono molto arrabbiata anche per la reazione dei giornali che non gridano allo scandalo. Eppure tutta la stampa straniera ci chiede interviste e ci ha dato ragione. Questa è una censura bieca e lo strumento della querela da parte di Mediaset è pericolosissimo, un pretesto usato per chiuderci al quale che viene dato credito solo dai giornali italiani.
Vuoi dire che la chiusura di «Raiot» è stata minimizzata?
Non solo, il Corriere della Sera ha ironizzato sul fatto che una sola puntata è costata alla Rai una causa di 20 milioni di euro. Ma non la vinceranno, perché l’atto di citazione di Mediaset fa ridere.
Cosa dice?
Spiegano cos’è la satira, credo che lo userò in un prossimo spettacolo. Lo studio Previti stabilisce che la satira è quella cosa che tende a sdrammatizzare e a rendere simpatico un politico, a diminuire le tensioni sociali. Quello che faccio io invece secondo loro è scorretto perché cercherei di orientare l’opinione pubblica, farei «opinione», cosa che la satira non può fare.
Sembra di capire che il direttore generale Rai, Flavio Cattaneo, abbia ottenuto quello che voleva: far apparire che siete stati voi a sbattere la porta.
Risulta che è colpa nostra perché i giornali lo raccontano male. Il contratto era chiaro: è un programma di satira, non possiamo essere sottoposti a censura preventiva perché è illegale, la scusa delle querele è pretestuossima e dovrebbe valere per tutti gli altri programmi, invece non vale. Non possono neppure usare l’argomento degli ascolti, perché «Raiot» ha avuto un gradimento dal pubblico mai visto: ricevo una quantità di lettere, persone che vogliono disdire il canone o che l’hanno già fatto. Senti tutta la prepotenza e la rabbia cresce.
L’ultima proposta Rai, visionare la cassetta una settimana prima della messa in onda, era inaccettabile?
Certo, perché vorrebbe dire sottoporsi a una censura politica; sull’aspetto legale basta vedere il programma poche ore prima; avevamo anche proposto di mostrarlo uno o due giorni prima, ma non l’hanno accettato. Noi abbiamo fatto dei passi perché ci tenevamo ad andare in onda: è la cosa che ci interessa di più, non lo facciamo per i soldi.
Lucia Annunziata, che afferma di essersi battuta per non far chiudere «Raiot», contesta il fatto che nello show venga attaccata «l’interpretazione della sua politica» da presidente Rai, che è di sinistra e cerca di avere un ruolo di garanzia, piuttosto che prendersela con Cattaneo o i veri censori. Cosa ne pensa?
Non credo che «Raiot» abbia preso in giro più la sinistra che la destra. Ma non sono mai attacchi personali. Capisco che chi è coinvolto in prima persona possa risentirsi, ma la critica è sempre rivolta a una modalità. Certo attacco il fatto che il centrosinistra abbia accettato un presidente di garanzia: si fornisce alla destra un alibi di pluralismo che di fatto non c’è, perché di tutto quello per cui si è battuta Annunziata, dal ritorno di Santoro o dell’Unità nelle rassegne stampa, il centrodestra se ne è sempre fregato. È ridicolo che venga chiamata «presidente di garanzia» perché non garantisce nulla, quindi è giusto fare satira su quello. Anzi, direi che è stata una satira lungimirante.
In tv c’è uno spazio per la satira?
Satira o no, qui non c’è spazio per la libertà d’espressione, anche sui giornali. È vergognoso, ma ci sono casi infiniti di censura che non vengono denunciati. Io posso permettermi di farlo, altri no.
A cosa si riferisce?
Tutti i telegiornali sono sottoposti ogni giorno a censure. Se cerchi di comprare dagli archivi Rai l’ultima puntata di «Sciuscià» (quando Veneziani ha detto mi incateno al Cavallo di Viale Mazzini se cacciano Santoro), non te lo danno, neppure a delle tv straniere che l’hanno chiesto. «Raiot» è sparito dagli archivi Rai. Tutto passa dal direttore generale e viene filtrato. È una cosa bulgara avanzata.
È permessa solo una satira di costume, innocua?
Non è un problema solo della satira, ma in generale: è questo illegalissimo, anticostituzionalissimo, vergognosissimo atteggiamento repressivo verso ogni voce diversa dal pensiero unico del governo. È ancora più grave per l’informazione.
Fiorello si lamenta: chi non viene censurato fa satira di serie B. È così?
Fiorello se vuol essere censurato sa come fare, dica qualcosa di coraggioso... se vuole diventare un comico di serie A...
Il 14 a Milano ci sarà una grande manifestazione. Proporrà degli sketch come all’Auditorium?
Non sarà uno spettacolo ma una vera manifestazione. Io farò un intervento e un po’ di satira; poi ci saranno Santoro, tanti movimenti, associazioni, intellettuali e artisti. Dario Fo, Paolo Rossi, Lella Costa e tanti altri. Si stanno preparando voci diverse, anche non di sinistra, come Massimo Fini e Guido Rossi.
Ora il centrodestra attacca anche Bonolis. È diventato di sinistra?
È un momento pericoloso. L’allarme è totale. Con le querele si può censurare anche il teatro. Mi hanno raccontato che un comico come Oreste Lionello ha dichiarato: non mi sembra che l’opinione di Sabina Guzzanti rappresenti la maggioranza, quindi è giusto che non parli. Sta passando una prassi antidemocratica, in cui è complice anche chi dovrebbe stare dalla parte opposta. Così come sono complici i critici televisivi che attaccano «Raiot», quando la televisione è di pessima qualità. «Repubblica» ha fatto una pessima figura.
Cattaneo ha riferito così ai consiglieri Rai: la produzione ha detto che è scaduto il tempo per il programma, hanno altri impegni. È così?
Non è vero, il contratto scade il 21 dicembre, avevamo tutta la disponibilità per continuare.
Di cosa avrebbe parlato nella seconda puntata?
Abbiamo sketch registrati per due trasmissioni, poi il resto si deve fare all’impronta. Avrei parlato di tutto, ma anche a lungo della guerra. Il disegno di questi sconsiderati dei «neo-con» è pericolosissimo, così come l’intenzione della guerra perenne, di stabilire dei regimi autoritari e antidemocratici.
Berlusconi ha detto che si può esportare la democrazia anche con le armi, salvo poi sentirsi incompreso... Un altro spunto satirico?
Sì, la cosa più grave è che vorrebbe togliere il diritto alla sovranità nazionale. Credo ripeta cose sentite da altri. Come si dice, fatto l’inganno trovata la legge...
Ha qualche speranza che Raiot torni? E come si sente?
Speranze no, forse la Vigilanza riesce a muovere qualcosa. Come mi sento? Sto in guardia e cerco di capire qual è la prossima mossa a fare.




































postato da DUCAERCOLE | 03:49 | commenti (2)


mercoledì, dicembre 10, 2003

 

 

 

 

 

 

 

postato da DUCAERCOLE | 10:51 | commenti


lunedì, dicembre 08, 2003

NON CI RIESCO MI FA INCAZZARE OGNI VOLTA CHE LA VEDO!

Parlo della pubblicità sul bonus di 1000 euro alle famiglie che fanno il second figlio.
Innanzitutto vorrei che chiarissero il concetto di famiglia che hanno durante lo spot, se questo bonus è applicabile atutti o soltato alle famiglie in cui i genitori sono sposati.
Secondo vorrei che spiegassero la motivazioni che li ha spinti a questo tipo di sovvenzione, che ne i fatti è assolutamente inutile, cazzo ma rendete le spese per i figli deducibili se volete aiutare le famiglie.

Pagare 1000 euro un bambino, nemmeno fosse un quarto di bue.



postato da DUCAERCOLE | 20:34 | commenti


sabato, dicembre 06, 2003

DA REPUBBLICA DI OGGI

 

Il premier al "New York Times": pronti a usare la forza
come in Iraq e a modificare il diritto internazionale
"L'Occidente esporti democrazia"
Berlusconi: no a Stati inviolabili

Il ritratto impietoso del giornale: i suoi soliloqui
privi di autocritica e ricchi di autocompiacimento
dal nostro inviato BARBARA JERKOV

Berlusconi con il presidente algerino Bouteflika
 
TUNISI - Una lunga disamina di politica estera, secondo cui l'inviolabilità della sovranità degli Stati è ormai un concetto superato, l'Occidente è oggi l'unica potenza militare e tutti gli europei dovrebbero essere grati all'America. Ma anche l'orgogliosa rivendicazione del proprio stile di governare e comunicare: "Io sono soltanto me stesso, una persona sincera che non si piega al conformismo", detta Silvio Berlusconi.
Il premier è da ieri in Tunisia per il vertice Cinque più cinque fra Europa e Nordafrica e oggi potrebbe andare ad Hammamet per rendere omaggio alla tomba di Bettino Craxi. "La mia sposa è stata qui quindici giorni fa", dichiara dalla tribuna del summit, "l'ho pregata di fare da ambasciatrice". Ringrazia il primo ministro Ben Alì "per il meraviglioso tempo del Mediterraneo che ci ha accolti". Si dilunga sulla necessità del dialogo fra occidente e Islam, "che non sono civiltà dell'odio ma della comprensione e dell'amore".

Lo segue fin qui l'eco di un lungo ritratto-intervista di tutt'altro tenore, concesso la scorsa settimana al New York Times e pubblicato ieri. Un'ode all'alleato Bush che, anzi, come nota il giornale americano, Berlusconi dimostra di scavalcare a destra. Secondo il premier, infatti, "la comunità delle democrazie" deve tenersi pronta ad usare la forza, come in Iraq. "A suo dire", scrive il Ny Times, "questo approccio implica che possa rendersi necessaria una modifica al diritto internazionale, che ha finora asserito che la sovranità di uno Stato è inviolabile".
"Oggi noi ci chiediamo se non debba essere possibile, guardando al futuro, adoperarci come esportatori di democrazia e di libertà in tutto il mondo", prosegue Berlusconi. La risposta che lui stesso si dà è, chiaramente, sì. "E il suo pensiero in proposito", sottolinea il Ny Times, "rispecchia - forse addirittura va oltre - la dottrina del presidente Bush di guerra preventiva", senza alcuna traccia delle tante "perplessità che sono state manifestate da molte delle sue controparti europee".

Il Cavaliere si dichiara "stupito" che le sinistre in Europa possano ritenere l'America imperialistica. "L'unico territorio realmente occupato dagli Stati Uniti è quello in cui giacciono i suoi soldati, morti per la nostra libertà", dichiara. E ancora: tutti i Paesi europei dovrebbero unirsi allo sforzo americano in Iraq.

Berlusconi, prosegue l'articolo, è continuamente al centro di qualche nuova polemica, che l'interessato respinge indignato. Il conflitto d'interessi? Da quando sta al governo, dice di non aver mai fatto neppure una telefonata a Mediaset.

"Mediaset", ricorda il Ny Times, "è amministrata da uno dei suoi migliori amici e dal figlio maggiore".

Berlusconi, "profondendosi in soliloqui totalmente privi di autocritica ma traboccanti di autocompiacimento", liquida "con espansività" accuse e sospetti sul suo operato: "E sebbene molti dei suoi collaboratori, seduti nelle vicinanze e palesemente nervosi, occasionalmente alzassero la voce nel tentativo di distoglierlo da argomenti potenzialmente delicati o da espressioni azzardate, egli li ha più o meno ignorati".

Come quando parla del suo debutto alla presidenza dell'Ue, quando diede del kapò a un eurodeputato tedesco. Il Cavaliere assicura che era solo uno scherzo ("hanno riso tutti") e sono stati i giornali a trasformare la simpatica gag in incidente diplomatico. "Berlusconi ha il controllo di sei dei sette canali televisivi italiani, o quanto meno un forte ascendente", sottolinea però il giornalista americano. "La sua famiglia è proprietaria altresì di importanti pubblicazioni. Eppure egli insiste a ritenere che l'80% della copertura delle informazioni in Italia gli sia ostile".

Come la satira tv: tutta contro di lui, si sfoga il premier. Gli hanno dato perfino del nano. "Sono alto quanto Aznar", tiene invece a puntualizzare, lasciando trapelare, come non manca di notare spietato il giornalista del Ny Times, "un barlume di emotività nella sua corazza di spaccone", e ansia di rassicurazioni.

"Sono nella media degli italiani, non è vero?", si rivolge infatti a un collaboratore. Che si affretta a tranquillizzarlo: "Sicuramente".

(6 dicembre 2003)

























postato da DUCAERCOLE | 14:18 | commenti (2)


venerdì, dicembre 05, 2003

Tricarico

E chi è?

Un generale

A ok e allora?

E allora ha detto che bisogna limitare le libertà personali visto che siamo in guerra contro il terrorismo islamico.

Vabbè sara un pazzo qualunque

No è il consigliere militare di Berlusconi

Ah!

Insomma non solo c'è chi vorrebbe che si passasse sotto i tribunali militari, cosa più importante ci si inizia a rendere conto che quella in cui il governo ci ha ficcato non è una missione di pace, ma che le conseguenze di questa sudditanza agli USA ci stanno portando in una vera e propria guerra, anche se non sul territorio nazionale.
Dura da ammettere vero sig B.


















postato da DUCAERCOLE | 03:19 | commenti (1)


giovedì, dicembre 04, 2003

BINGO BONGO.

QUesto è il termine con cui Bossi si è rivolto alla popolazione extracomunitaria di Milano.

MANDIAMO A CASA QUESTO GOVERNO RAZZISTA E ANTIDEMOCRATICO

postato da DUCAERCOLE | 19:17 | commenti

Un mini post solo per inaugurare il nuovo MAC iBook.
postato da DUCAERCOLE | 16:00 | commenti


martedì, dicembre 02, 2003

 

 

 

 

 

 

 

Compito della satire politica è rendere evidenti, attraverso lo scherzo, le contraddizioni e le assurdità della realtà. Mille EURO per ogni figlio dopo il primo? Perchè? Non servono a nulla, non servono sicuramente a mantenerlo, non servono alla famiglia  migliorare il suo reditto, non servono nemmeno a sostenere le spese del primo mese di vita.
Insomma coa cercano di fare un'operazione di cosmesi? Un tentativo di farsi belli dvanti a ono so quale pubblico ingenuo?
La pubblicità del ministero parla di un bambino solo, che in compagnia di un fratelo cresce meglio, ma non parla dei continui tagli ai servizi che lui e suo fratello dovranno affrontare.



postato da DUCAERCOLE | 10:37 | commenti (1)


lunedì, dicembre 01, 2003

Questo è il volantino che i Comunisti Italiani di Bologna distribuiranno oggi Primo gennaio in piazza ravegnana

PREVENIRE, NON REMPRIMERE

I preservativi sono una misura di prevenzione essenziale della nostra vita, solo il Ministero della Salute sembra non saperlo. Uniformandosi alle volontà Vaticane, nelle odierne campagne di prevenzione i preservativi non vengono mai mostrati ne’ citati, lanciando invece generici inviti a proteggersi e campagne che affrontino il problema del pregiudizio nei confronti delle persone infette dal virus HIV sono a dir poco inesistenti..
A Bologna, la Giunta Guazzaloca si è mostrata totalmente assente in merito all’attuazione di politiche di prevenzione e di lotta all’HIV, annullando una cultura dell’accoglienza e della solidarietà che aveva prodotto una serie di servizi come l’Unita’ Operativa di Strada che tutta Italia ci invidiava.
A livello nazionale, in controtendenza con la maggioranza dei Paesi Europei, il Consiglio dei Ministri ha votato all’unanimità’ il d.d.l. Fini che, escludendo una reale opera di prevenzione riduzione del danno, equipara di fatto droghe leggere e pesanti, considerandone il consumo penalmente perseguibile, senza fare differenze e rilanciando una cultura permeata di proibizionismo e criminalizzazione!
Il nostro paese si dimostra sempre più forte con i deboli e debole con i forti: si ghettizza il disagio, si criminalizza il diverso, mentre si permettono libertà di manovra e depenalizzazione ai grandi trafficanti di capitali.
Noi Comunisti Italiani riproponiamo con forza la proposta di legalizzare le droghe leggere e di sperimentare la somministrazione controllata delle droghe pesanti, per porre fine al mercato illegale di stupefacenti e mettere in circolazione droghe sotto il controllo delle autorità pubbliche.
Dobbiamo ripartire da depenalizzazione, misure alternative alla detenzione, politiche di riduzione del danno, preservativi a basso costo: per le persone, per la societa’.
Mail al Pdci







postato da DUCAERCOLE | 15:16 | commenti

chi sono

Per rispondere a chi dice che in Italia non ci sono più IO SONO UN COMUNISTA

Finalmente una bolognese
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