giovedì, novembre 27, 2003
Alleanza nazionale va alla spaccatura? Al ritorno di Fini da ISraele Alessandra Mussolini annuncia il suo ritiro dalle liste si AN, e insieme ad altri rappresentanti (tra cui Donna Assunta Almirante) pensa a fonadre un nuovo partito che si ispiri al vecchio MSI. Insomma quelli che per anni hanno cercato di togliersi di dosso il marchio di fascisti, cedono alla prova dei fatti. Fini quindi spacca il partito, rischiando un pericoloso travaso nelle file dell'estrema destra.
martedì, novembre 25, 2003
Mi dispiace che i miei interventi vengano fraintesi, ma in quello che scrivo non può esserci altro che dispezzo pe la guerra e per chi la provaca, indipendentemente dal colore, sia esso di pelle o politico. Solo una cosa, non vedo quale sia l'alta causa che ha portato a questa guerra, non vedo dove sia l'ideale per cui lottare o morire, vedo solo interessi economici e politici che vengono ammantati di demagogia e finto eroismo.
domenica, novembre 23, 2003
In più di 200mila a Londra hanno manifestato contro la guerra. Un'enorme statua di cartapesta di Bush è stata abbattuta, nello stesso modo in cui i marines abbatterono la statua di Saddam. Nelle stesse ore, uno spaventoso attentato terrorista ad Istanbul provocava una strage: 27 morti e 450 feriti, mentre vicino all'ambasciata italiana a Baghdad sono stati trovati più di 300 razzi. L'Impero ha fallito, ha gettato il mondo nel caos, ha fornito alibi all'islamismo estremista. Non ha portato alla "pace duratura", ma alla "guerra duratura". Noi continuiamo, senza stancarci, a chiedere il ritiro dei militari dall'Iraq. Perché la guerra chiama sempre guerra, mai pace.
giovedì, novembre 20, 2003
E come volevasi dimostrare (e come hanno evidenziato i miei commentatori) la RAI non si è smentita. Hanno soppresso RAIOT, ma la cosa triste è che la cosa ormai non sorprende più.
Infondo siamo 53°
martedì, novembre 18, 2003
Vi prego oscurate Porta a Porta, non i programmi satirici.
Condoglianza alle famiglie delle vittime di tutte le guerre, siano esse italiane o straniere
sabato, novembre 15, 2003
So ancora poco su questa nuova legge anti droga, ma gia così mi sembra un'idiozia. L'idea di parificare droghe leggere e pesanti mi fa rizzare i capelli in testa, soprattutto quando penso a tutti quei ragazzetti che ogni tanto si fanno una canna e che da domani potrebbero rischiare pene non leggere, anche nel caso di quelle amministrative. Andiamo è assurdo paragonare la marjiuana alla cocaina, e oltrettutto è tremendamente ipocrita. Gia ipocrita, insomma come mai ci si accanisce tanto su queste sostanze, mentre sull'alcoll si fanno solo campagne di informazione e al massimo una multa per guida in stato di ebrezza?. Intendiamoci non penso si debba portare l'alcool al pari delle droghe, solo non vorrei che questo non fosse sottoposto a certe leggi solo perchè è sotto un monopolio tutto qui.
venerdì, novembre 14, 2003
MILANO - “Il governo ha la responsabilità morale e politica di aver mandato a morire questi ragazzi. Li ha spediti in Iraq allo sbaraglio, senza nessun tipo di copertura politica e diplomatica, dopo aver improvvisamente stravolto la tradizionale politica italiana nell’area. Ora chiediamo l’immediato ritiro del nostro contingente”. E’ trascorsa solo qualche ora da quando i carabinieri italiani sono rimasti vittime di un attentato kamikaze in Iraq, e Oliviero Diliberto, del Pdci, è il primo a puntare il dito contro chi ritiene responsabile della tragedia. Parole forti, le sue, delle quali annuncia subito di volersi prendere ogni responsabilità, e che ripeterà senza tentennamenti, nell’aula della Camera, qualche ora dopo. Peraltro, secondo Diliberto, grazie a rapporti internazionali improvvisati e sbagliati, l’Italia avrebbe perso quella tradizionale “immunità” che la proteggeva dagli attentati dell’estremismo islamico. “La politica estera è una cosa seria - taglia corto - mica possiamo farla con le canzoni di Apicella”
Onorevole Diliberto è un’accusa forte quella che muove al governo. Certo, ma sono pienamente convinto di ciò che dico. L’unica cosa che non voglio fare in questo momento è partecipare a una logica di unità nazionale che risolve i problemi col cordoglio. Io sono profondamente addolorato per quanto è successo. Ma torno a dire che il nostro esecutivo ha mandato questi ragazzi a morire. Su questo non c’è dubbio.
In che modo? Prima di tutto inviandoli in un teatro di guerra senza certezze sul comando. I nostri militari erano subordinati a ufficiali polacchi, che rispondevano a superiori inglesi, che a loro volta erano comandati dagli Usa. E poi con la politica estera condotta finora. Fatta con i sorrisi e le pacche sulle spalle. Ricordo quando i nostri italiani andarono in Libano, nei primi anni Ottanta. Il governo creò una rete di rapporti diplomatici che ci permisero di uscire a testa alta da quella missione. Ora, invece, la politica estera è stata del tutto affossata. Manca una strategia, mancano gli obbiettivi. Tutto si risolve a una questione di immagine, sorrisi, abbracci. Nient’altro.
Il governo ha scelto di stringere un’alleanza forte con gli Usa. Forse era inevitabile che ci si creasse nuovi nemici. Ma non scherziamo. L’Italia è nella Nato da decenni. L’Italia è alleata con gli Usa dal Dopoguerra. Di fatto, però, ha sempre avuto anche la straordinaria capacità di dialogare con il mondo arabo, creando un tessuto di rapporti che in questi anni ci hanno protetto dagli attentati e dall’inimicizia rivolta a molti altri paesi occidentali. E sto parlando non dei governi di centrosinistra, ma di quelli precedenti, dei governi democristiani. L’attacco in Iraq è solo il frutto dell’affossamento di questo tesoro diplomatico costruito negli anni.
Forse il mutato scenario internazionale non prevedeva più il ruolo di uno stato cuscinetto tra mondo arabo e Occidente Secondo me invece proprio in questo momento l’Italia, mantenendo la politica di dialogo che dicevo, avrebbe potuto svolgere un ruolo importantissimo nella mediazione internazionale. Avrebbe potuto rompere l’idea di un Occidente che vive ormai in un bunker.
Insomma, dopo decenni di relativa tranquillità, siamo tornati nel mirino? Sì, senza dubbio. Dopo la strage di Fiumicino, nell’85, abbiamo saputo aprire un tavolo di dialogo coi paesi arabi, e questo ci ha evitato gli attacchi subiti da altri. Quasi vent’anni di immunità. Non sono pochi. Ora questa garanzia non c’è più, grazie alla totale subalternità del governo agli Usa, e ai rapporti internazionali gestiti con le canzoni di Apicella. La politica estera la fa uno stato. Se viene delegata ad altri, come fa Berlusconi con Bush., questo è il risultato.
Secondo lei questo accadrebbe per scelta o per pressappochismo? Per entrambi. Il governo ha scelto una politica estera fatta di pura immagine. Ma ha anche agito in modo superficiale.
Ha riscontri da parte delle Forze armate italiane su questi temi? La pensano come lei? Non posso dirlo, almeno per ora. Le forze armate italiane fanno il proprio dovere, rispettando le consegne. Io, però, credo che sappiano, più di ogni altro, conoscendo a fondo il proprio mestiere, di essere stati mandati allo sbaraglio. Ora devono tornare tutti indietro. E il governo deve riconoscere le proprie responsabilità.
giovedì, novembre 13, 2003
NOn so se vale qualche cosa, ma vorrei fare le mie condoglianze alle famiglie delle vittime italiane in IRAQ. La mia non può che essere una posizione critica verso il governo e verso le sue decisioni e posizioni, sia passate sia odierne. Ritiro questa deve essere l'unica parola, basta con l'orgoglio e il finto coraggio di Berlusconi, tutti sono capaci di essere duri e puri seduti nei banchi delle camere. Vi prego signori del governo aprite gli occhi almeno ora, adesso che le vostre decisioni hanno fatto diciotto morti tra gli italiani, lameno adesso rendetevene conto di questa assurdità. E sopratutto signor presidente, vada ora a fare un comunicato a rete unificate, e faccia le sue condoglianza e le sue scue, usi adesso il suo potere per occuparci le reti, o la vita umana è meno importante della sua finanziaria?

mercoledì, novembre 12, 2003

venerdì, novembre 07, 2003

giovedì, novembre 06, 2003
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Roma, 5 novembre 2003 |
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Il presidente del Consiglio ha dichiarato di voler confluire nella manifestazione regionale, indetta da Cgil, Cisl e Uil della Toscana, contro il terrorismo, facendola così diventare una grande manifestazione unitaria, di tutti i partiti. D'accordo con lui, FI, AN e gli altri partiti del centrodestra eccetto la Lega. Nel centrosinistra si è avuta la disponibilità della Margherita, dei Ds, dell'Italia dei Valori.
La dichiarazione di Diliberto
"Nessuno ci vedrà sfilare al fianco di Forza Italia e dei fascisti di Alleanza Nazionale. Siamo i più fieri avversari del terrorismo, nemico mortale delle lotte dei lavoratori e della sinistra, ma non ci mischiamo con coloro che hanno ritenuto terrorista il sindacato ed in particolare la Cgil, con coloro che calpestano quotidianamente i più elementari principi democratici sanciti dalla Costituzione, con coloro che, invece di aiutare, ingiuriano e sistematicamente attaccano la Magistratura: bel modo di contrastare il terrorismo! Negli anni 70 e 80, l'unità delle forze democratiche fu fondamentale per isolare e sconfiggere i terroristi: ma, appunto, si trattava di forze politiche diverse - le une al governo, le altre all'opposizione -, ma unite dal comune cemento del sistema di valori rappresentato dalla Costituzione. Oggi che cosa ci unisce ad un presidente del Consiglio che oltraggia la Costituzione dicendo che sarebbe sovietica, che si rifiuta di celebrare il 25 aprile e riabilita Mussolini? Manifesteremo anche noi contro il terrorismo in altre forme". |
E ora avremo una nuova tassa sulla casa, si perchè a breve diverrà obligatorio (o almeno questo è l'inidirizzo del governo) stipulare una assicurazione che ci difenda dai rischi di calamità naturale. Questo indipendentemente se la nostra casa si trovi o meno in una zona a rischio calamità. Quindi se siete Milanesi e nemmeno vi ricordate che cosa is aun terremoto vi troverete cmq a regalare soldi alle assicurazioni.
mercoledì, novembre 05, 2003
SOltanto una breve notizia, in questi giorni ALitalia ha stretto un accordo con gli stati uniti con il quale permette al governo USA di accedere direttamente alla sua banca dati passeggeri, questo significa che il governo ha i dati di tutti i passeggeri Alitalia in viaggio verso l'america, questo senza la rivhiesta di concessione dei dati personali prevista dalla normativa sulla privacy. In somma il servilismo agli USa si allarga ad ogni settore, scava,cando le nostre stesse leggi.
domenica, novembre 02, 2003
Secondo Silvio Berlusconi i diritti umani vanno di pari passo con il libero mercato, tanto che ha deciso di togliere dal programme del semestre europeo italiano, la richiesta di una moratoria internazionale contro la pena di morte. Meglio continuare a cercare strade per imbottire la gente di loghi e miti televisivi, piuttostoc he impegnarsi seriamente in una lotta che per una cvolta avrebbe unito veramente il fronte delle persone civili. Berlusconi parla spesso di democrazia e di diritti umani, ma quando si trova ad affrontare in prima persona questi temi scappa nascondendosi dietro a paraventi, ora mediatici, ora politici. Ancora una volta cmq l'Italia ha perso l'occasione di dare un segnale di civiltà al mondo, un segnale che sarebbe fatto di una vera civiltà, non superiore ne inferiore ad altre semplicemente umana
sabato, novembre 01, 2003

MANGIANO I BAMBINI!!!!!!!!!!!!
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chi sono
Per rispondere a chi dice che in Italia non ci sono più IO SONO UN COMUNISTA Finalmente una bolognese » |