venerdì, ottobre 31, 2003

"Dobbiamo evitare che il comunismo vada al potere"
"Ho salvato l'Italia dai comunisti"
Queste sono tante delle dichiarazioni che il "cavaliere" ha fatto nei mesi passati sul comunismo.
Ora Berlusconi è in Cina.

Dove ha parlato di un futuro di scambi economici e di mercato.

Insomma il comunismo è brutto e cattivo solo se non lo fa guadagnare.





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martedì, ottobre 28, 2003
E ancora si cerca di far passare la legge sulla vendita del patrimonio artistico italiano.
Tremonti è convinto che la soluzione del nostro deficit stia nel vendere inidscriminatamente i luoghi di interesse artistico al migliore offerente. Quindi invece di investire in quella che pèotrebbe essere una delle maggiori risorse italiane, si pensa di sbarazzarsene come i mobili vecchi della nonna di cui non si sa che farsene, una spece di mercatino dell'usato dei monumenti.
postato da DUCAERCOLE | 11:57 | commenti (1)


venerdì, ottobre 24, 2003
Lo sciopero città per città


 Torino

E' del 60%, con punte del 70%, l' adesione dei lavoratori di Mirafiori -allo sciopero generale secondo gli organizzatori. Fonti dell’azienda confermano.

Milano

150mila in piazza secondo gli organizzatori. La coda della manifestazione ha mosso i primi passi dopo quasi due ore quando la testa era già nelle vicinanze di piazza Duomo, luogo conclusivo. Al corteo principale si è unito anche un altro spezzone della manifestazione, quella dell'Unione degli Studenti.

Bologna

Grande partecipazione al corteo di studenti, lavoratori e pensionati. "Giù le mani dalle pensioni", "Berlusconi con le tue barzellette io mi ritrovo più povero", e "Governanti fate pagare gli evasori", alcuni degli striscioni più gettonati. Diversi cartelli anche in difesa della magistratura: "Si condanni chi ha rubato, non chi ha giudicato". Molte le bandiere della Cgil e del sindacato pensionati, ma presenti anche quelle della Cisl e della Uil. In apertura del corteo il tradizionale furgone con musiche come 'Bella Ciao' e alcuni brani di Daniele Silvestri. Subito dietro, lo striscione dei sindacati con la scritta 'Un grande movimento di lotta per pace, sviluppo, equità e diritti”.

Firenze

65mila i lavoratori, secondo le stime dei sindacati, che hanno partecipato alla manifestazione per lo sciopero generale sulle pensioni a Firenze. In tutta la Toscana Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato 11 manifestazioni, nei dieci capoluoghi di provincia e a Piombino.


Roma

Insieme ai leader sindacali hanno partecipato al corteo anche alcuni leader politici, tra cui: Piero Fassino, Fausto Bertinotti, Armando Cossutta . Il corteo è sfilato per due ore, con la partecipazione di circa 150mila persone.
Intanto, si è concluso a Piazza Venezia anche il corteo dei Cobas.

Chieti

Scendono in piazza circa un migliaio di lavoratori a Lanciano (Chieti)

Marche

Trentamila secondo dati sindacali, hanno preso parte alle manifestazioni contro la riforma delle pensioni e la Finanzaria, che si sono svolte nei quattro capoluoghi di provincia. Una quinta si terrà nel pomeriggio a Montegranaro, cuore del distretto calzaturiero.

Umbria

In Umbria si sono svolte cinque manifestazioni: nel capoluogo, a Terni, a Foligno, Orvieto e Città di Castello.

Napoli

In ottantamila, secondo una prima stima sindacale, hanno partecipato al corteo. Il sindacato ha reso noto che nelle aziende del presidente di Confindustria D'Amato, la Seda e la Ipi di Arzano, l'adesione dello sciopero è stata rispettivamente del 95 e 90%.

La manifestazione è stata turbata da un episodio di contestazione: Alcune decine di lavoratori delle aziende-amianto hanno urlato, all’indirizzo di Luigi Angeletti e di altri dirigenti sindacali: "Buffoni, buffoni. A noi le chiacchiere non servono, vogliamo i fatti". Angeletti, che è stato colpito anche da alcuni spintoni, ha risposto: "Noi siamo qui proprio per far ritirare i provvedimento del Governo".

Puglia
Adesione oltre le attese in tutta la regione, che secondo fonti sindacali, è stata superiore alle previsioni. In molte aziende si è sfiorato il 100% come al Pignone di Bari. Si è registrato l'80% all'Ilva di TaraNto, il 70% nel polo chimico e nelle aziende bancarie di Brindisi. A Bari circa 15-20mila persone, tra cui molti studenti, hanno partecipato alla manifestazione. A Taranto in corteo hanno sfilato 8mila persone secondo gli organizzatori (6mila secondo la questura), alcune migliaia sono scese in piazza a Foggia. Cortei si sono svolti anche a Lecce e Brindisi.

Sicilia
Hanno partecipato allo sciopero il 100% degli operai del Petrolchimico di Gela tra diretto e indotto, il 90% dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese e il 95% di quelli del Cantiere navale di Palermo. Nel capoluogo hanno guidato il corteo i lavoratori dei cantieri navali, dei trasporti e degli elettrici, ossia quelli esposti ai rischi dell'amianto, che si sono visti tagliare i benefici dal decreto del governo.

Cagliari

Almeno 20.000 persone secondo i sindacati, poco più della metà secondo la Questura, hanno sfilato nelle vie del centro di Cagliari. Sulle note di «Bella Ciao», fra le bandiere dei sindacati, quelle arcobaleno della pace e quelle dei Quattro Mori, i partecipanti alla principale manifestazione della Sardegna hanno invocato il ritiro dei provvedimenti non concertati con le parti sociali.
Tra i manifestanti molti studenti, rappresentanti della scuola, dei pensionati e anche una delegazione degli operai della Nuova Scaini di Villacidro.
Secondo i sindacati i primi dati parlano di un'adesione allo sciopero massiccia in Sardegna, nell'industria, che attraversa una crisi drammatica, vicina al 100%.










postato da DUCAERCOLE | 13:26 | commenti


martedì, ottobre 21, 2003

UN errore rimane un errore in ogni caso, e cambiare le regole non serve a rimediarvi.
Così anche se l'ONU da un via libera alla missione USA in Iraq, questo non trasforma un atto di occupazione militare in un atto legittimo.
Purtroppo non è di questo avvso l'on Dalema che invece vede nel vi alibera dell'onu uno sdoganamento di qualsiasi iniziativa militare.
Quindi ancora una volta la sinistra andrà divisa per quello che riguarda la presenza dei nostri soldati in quel teatro.
E la cosa tremenda è che i DS ancora si riconoscono nell'articolo 11 della nostra costituzione.





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sabato, ottobre 18, 2003
Forza nuova contro alleanza nazionale.
Come era logico Forza Nuova ha preso la palla al balzo, dopo la proposta di Fini per il voto agli immigrati ha iniziato una serie di contestazioni al partito del vice premier.
Logico e preoccupante perchè le nuove direzioni prese da Fini porteranno sicuramente molte adesioni al movemento (chiamarlo partito mi sembra pretenzioso) di Fiore.



postato da DUCAERCOLE | 18:33 | commenti (1)


venerdì, ottobre 17, 2003

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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mercoledì, ottobre 15, 2003
Nei prossimi giorni le famiglie italiane riceveranno la lettera firmata
dal
Presidente del Consiglio Berlusconi in cui il premier spiegherà le
ragioni,
i particolari e tutto ciò che riguarda la finanziaria appena varata e la

riforma delle pensioni. Oltre 18 milioni di capi famiglia riceveranno la

lettera per una spesa che supererà i 7 milioni di euro, a carico del
ministero del Tesoro e quindi di tutti i contribuenti. Chiaramente le
ragioni della spedizione di questa lettera sono ben altre di quelle
ufficiali. In vista delle mobilitazioni dei lavoratoti del 24 ottobre e
delle elezioni europee e amministrative delle prossima primavera e
visti i
sondaggi che indicano un calo notevole delle preferenze accordate a
questo
governo, il premier intende continuare nella sua operazione tutta
politica e
mediatica iniziata con il vergognoso comunicato a reti unificate delle
scorse settimana. Insomma è l'ennesimo scempio che questo governo si
accinge
a compiere. Quello che invitiamo a fare e respingere al mittente la
lettera
che riceverete, nel momento in cui il postino ve la consegna o
portandola
successivamente all'ufficio postale. E' sufficiente barrare con due
righe in
diagonale l'indirizzo del destinatario e scrivere RESPINTO AL MITTENTE.
Un'iniziativa civile per esprimere il nostro dissenso.





























postato da DUCAERCOLE | 08:20 | commenti


lunedì, ottobre 13, 2003
postato da DUCAERCOLE | 13:47 | commenti (1)


venerdì, ottobre 10, 2003
Eric Priebke chiede la grazia.
L'ufficiale delle SS che si è macchiato insieme ai suoi camerati della strage delle fosse ardeatine, chiedechegli sia concesso di tornare in Argentina dalla moglie.
Rischio di apparire intansigente e crudele, ma spero veramente che gli venga negata, non solo per l'enorme gravità delle sue colpe, ma per far sapere al mondo che, nonostante i revisionismi, quello che è successo non viene dimenticato.
Concedere la grazia a un criminale come Priebke, sarebbe un via libera per tutti quelli che vedono nel nazismo un passato lontano da dimenticare o peggio da mitizzare, inoltre sarebbe un offesa enorme a tutte le vittime alle loro famiglie.


postato da DUCAERCOLE | 09:13 | commenti (4)


giovedì, ottobre 09, 2003

Si al voto agli immigrati regolari con almeno sei anni di vita nel nostro paese.
Questa è la proposta del vice prsidente del consiglio Gianfranco Fini.
Naturale che la proposta non puo che trovare concorde chiunque abbia un po' di buon senso (per una volta sono daccordo con Fassino), ma la domanda è perchè questa proposta è stata fatta?
Lo scontro interno alla maggioranza ormai è ovvio, Berlusconi cerca di smorzare il tutto, ma Bossi (come sempre) minaccia gia una crisi di governo.
Non vorrei cercare di dare risposte che non conosco, soloporvbi un punto di riflessione.
Fini sicuramente sapeva che una proposta del genere non avrebbeincontrato consensi, non solo nella coalizione, ma anche nel suo stesso partito, quindi perchè?
Su una cosa invece voglio puntare il dito, ieri sera a "otto e mezzo" ad una domanda di Ferrara che verteva su una sua disponibilità a riaccettare la Lega in una coalizione di sinistra, il segretario DS non se le è sentita di escludere la possibilità, dicendo che, cito : "non do risposte ipotetiche a domande ipotetiche".
Vi dirò sono riasto abbastanza sconcertato.
LA lega in questi ultimi tempi è stato il partito ufficiale, con maggiori contatti con l'estrema destra extraparlamentare e inpiù di un'occasione si è lasciata andare a discorsi razzisti e anticostituzionali, non capisco come si faccia anche soltanto apensare ad una coalizione con loro.









postato da DUCAERCOLE | 09:00 | commenti (2)


martedì, ottobre 07, 2003

Berlusconi

La riforma delle pensioni

Forza nuova e l'estrema destra

I soldi

Le Guerre

QUeste sono le cinque cose a cui ho "BASTA" nel sondaggio di Domenica In, che en dite di far divenatre una costante il voto contro il "Presidente".

Se vi va votate qui

postato da DUCAERCOLE | 13:16 | commenti (1)


lunedì, ottobre 06, 2003
DECORATO AL VALOR MILITARE (Medaglia d'Oro)

"...Incassata fra le scoscesi rupi e le verdi boscaglie della antica terra etrusca, Marzabotto preferì ferro, fuoco e distruzioni piuttosto che cedere all' oppressore. Per 14 mesi sopportò la dura prepotenza delle orde teutoniche che non riuscirono a debellare la fierezza dei suoi figli arroccati sulle aspre vette di Monte Venere e di Monte Sole sorretti dall' amore e dall' incitamento dei vecchi, delle donne e dei fanciulli. Gli spietati massacri degli inermi giovanetti, delle fiorenti spose e dei genitori cadenti non la domarono ed i suoi 1830 morti riposano sui monti e nelle valli a perenne monito alle future generazioni di quanto possa l'amore per la Patria ..."

(8 settembre 1943 - 1 novembre 1944)

postato da DUCAERCOLE | 10:33 | commenti (4)

Minuscolo post per ringraziare SCalfaro, che dav ripetizioni di storia e libertà a Berlusconi, parlando dalla piazza di Marzabotto.
"Se sono libero oggi, lo devo alle persone mmorte qui, e anche se uno è libero di dire sciocchezze lo deve a queste persone" frasi poi rinacarate da riferimenti più espliciti alle dichiarazioni del "presidente"
postato da DUCAERCOLE | 10:32 | commenti


venerdì, ottobre 03, 2003
CHiedo scusa a tutti, ma per alcuni giorni sarò out per problemi di lavoro, a risentirci presto
postato da DUCAERCOLE | 15:46 | commenti

chi sono

Per rispondere a chi dice che in Italia non ci sono più IO SONO UN COMUNISTA

Finalmente una bolognese
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