domenica, giugno 29, 2003
Mini post, questa sera ho un dibattito pubblico e me la sto facendo sotto.
venerdì, giugno 27, 2003
Oggi sono contento, e non sono nemmeno troppo incazzato con il mondo. Motivo? Ieri sera sono stato ad un dibattito delle donne dell'ulivo al teatro testoni, presente Sergio Cofferati. Ora, molto probabilmente, mi si potrebbe obbiettare che il Cinese, non è più quella figura tutta di un pezzo che ha portato i famosi tre milioni nella capitale, ma il sentirlo dire che verrà a Bologna per concorrere come sindaco mi tira su il morale. Sicuramente non sarà un altro Dozza, ma altrettatnto sicuramente non sarà nemmeno un a ltro Vitali o peggio un Guazzaloca. Non conosce Bologna? Vero, ma non del tutto. Forse non la conosce da cittadino, ma la conosce sicuramente per il uolo che ha avuto negli anni passati, un ruolo centrale nelle riforme e nella politica. Conosce il "modello bolognese" e quello che ha rappresentato per tutta la sinistra. Per ora questo mi basta, a fargli conoscere e amare le tre T ci pensiamo dopo :-)
mercoledì, giugno 25, 2003
Volevo scrivere un post serio, pieno di riflessioni sull'emergere della nuova destra filonazista, invece sono solo incazzato nero. Ieri sono stato dieci minuti davanti alle vetrine della sala Pass Parout in via Galliera a Bologna, leggendo e rileggendo la prima pagina dell'Unità Bologna, che li erano affisse. Affiancato da una foto di militamti di forza nuova, l'articolo dichiarava, che la loro segreteria bolognese si è resa disponibile a sostenere Guazzaloca alle prossime elezioni, purcè accetti i loro punti fissi programmatici. Ora tralasciando l'arroganza di queste dichiarazioni, la cosa che mi fa incazzare a bestia è che a Bologna, la città che è medagli d'oro proprio per aver cacciato via a calci nell'italico di dietro i fascisti, il comune si permetta di instaurare un dialogo con questa gente. Gente che fa irruzione nei canali televisivi per pestare in diretta chi non è in linea con le loro idee, gente che fa dell'arroganza e della violenza il veicolo delle loro "idee". QUalc'uno dovrebbe ricordare al macellaio di palazzo d'Accursio che la bolognesità di cui tanto si vanta, è anche carica di antifascismo e lotta militante, contro i regimi antidemocratici, bolognesità vuol dire amre queste cose, vuol dire vivere queste cose, e sopratutto vuol dire non sottostare a certe persone.
mercoledì, giugno 18, 2003
Bene signori penso di aver trovato il mio nuovo idolo, vi ricordate dell'uomo decisamente sovrappeso di alcuni post fa? Quello che girava l'america facendo domande sull'uso e la vendita indiscriminata di armi da fuoco. Quell'uomo si chiama Micheal Moore, e quest'anno, come molti di voi sapranno, ha vinto l'oscar per il miglior documentario con "BOwling a Columbine", e queste sono le parole che ha pronunciato durante la sua premiazione:
"UNA ELEZIONE IRREGOLARE HA PRODOTTO UN PRESIDENTE IMMAGINARIO, CHE CI HA MANDATO IN UNA GUERRA INVENTATA. VERGOGNA. VERGOGNA. BUSH, SEI FINITO"
Queste parole le trovate sulla quarta di copertina del suo primo libro: "Stupid White Men", un testo di circa trecento pagine in cui il buon Micheal spara a zero su Bush e tutta la sua amministrazione e che, in molti casi, rivela cose abbastanza agghiaccianti sulle persone dello staff presidenziale a stelle e strisce.
Ci vorrebbe un libro simile anche qui da noi, se non fosse che probabilmente verrebbe censurato.
lunedì, giugno 16, 2003
Il centro destra e Confindustria cantano vittoriadi red
La maggioranza è soddisfatta del risultato del referendum. Il centro destra, che aveva invitato gli elettori all’astensionismo, commenta il risultato con entusiasmo, soprattutto per quanto riguarda il fallimento del referendum sull’estensione dell’articolo 18. Per la Confindustria «Il 75% degli italiani ha dato ragione alle imprese in modo chiaro e netto dicendo il proprio no al referendum». Antonio d'Amato interpreta l'astensione come «una scelta consapevole» degli elettori. Per Il Sottosegretario al lavoro e alle Politiche Maurizio Sacconi «larga parte degli italiani ha ritenuto l'articolo 18 non contenesse un diritto fondamentale del lavoro... Insomma, quell'articolo non è più un tabù».
Questo qui sopra è un estratto dell'articolo che il corrispettivo On line dell'Unità pubblica in queste ore, dopo il fallimento del referendum sull'articolo 18. Che dire? Grazie ai DS alla Margherita e a tutti quelli che volevano che questo quesito fallisse.
martedì, giugno 10, 2003
Solo due righe per lavarsi l'amaro dalla bocca dalle lunghe discussioni fatte con gli amici, per via della paura di non sapersi difendere, per la paura di non sapere come comportarsi in alcune situazioni, oppure per il coraggio di non cadere nel gioco di chi, più debole di noi, non può fare altro che ferire per imporsi.
sabato, giugno 07, 2003
Tre anni fa, maggio direi, serata normale non troppa gente, si balla, si chicchera, si poga. Il locale ha appena trasferito le serate all'aperto, e non è poi male, quest'anno hanno allestito una pista più grande e più gente ci si accalca dentro. Parliamo tra di noi di cazzate, mentre nel mezzo della bolgia qualcuno inizia a spingersi, vola qualche madonna, due o tre offese un po' pesanti e siamo tutti li. Uno dei due lo conosciamo e io mi metto in mezzo, insieme agli altri, per dividerli prima che la cosa degeneri, poi un fatto che non mi aspetto, l'altro ragazzo, piccolo testa rasata e bomber con scudetto dell'Italia (e io penso che siamo in maggio e deve crepare di caldo), tira fuori un coltello, ci metto un po' a realizzarlo, forse perchè mi sembra assurdo che lo faccia, ma ci sta minacciando con quello, una spinta in più e la cosa sembra finire. Passano i minuti, la situazione sembra calmarsi, poi altre urla e questa volta le spinte diventano pugni, le urla calci, e in poco vari ragazzi si azzuffano. Nulla di particolare a dire il vero, sono cose che capitano, quando si beve un po' troppo, oppure si spinge la persona sbagliata, due manate possono anche scappare, poi normlamente si finisce a bere birra nuovamente. Quella sera invece la cosa cambia, nelle mani di alcuni tornano fuori i coltelli, perchè? Che cazzo ci guadagnate a fare certe stronzate? La serata per me finisce al pronto soccorso con sette punti sul naso.
Come mai ne parlo oggi dopo tre anni? Perchè ieri sera la stessa gente è tornata, a dire il vero non è successo nulla, nessuno si è fatto male, ma io ho avuto paura e questo, per la madonna , è sbagliato. Perchè non ho avuto paura dei coltelli, che alla fine non fanno poi così male, ma ho avuto paura perchè ho rivisto quella gente che sapevo essere li senza un motivo al mondo, se non quello di "divertirsi" a far male ad altra gente. Non so se riesco a spiegrami bene, non so se chi leggerà questo post capirà quello che voglio dire, ma la cosa che so meno di tutte è come dovremmo comportarci. Come dovremmo comportarci? Diventa per forzza una domanda, perchè in questi tre anni fatti come questi non sono più stai un'eccezione, ci sono stati pestaggi in televisione, ragazzi che si baciano negli andoroni che vengono pestati perchè sono "sconci", ci sono stati amici fermati per strada e presi a catenate. E allora come dovremmo comportarci? Non lo so. Io questa sera uscirò, e forse anche io avrò qualche cosa con cui difendermi, ma il dubbio è risucirò ad usarlo, perchè so di non esserne capace, so di essere uin grado di colpire a quel modo un'altra persona, e la cosa più brutta è che ora sento questa mia coscienza come una limitazione. Come dovremmo comportarci? Non lo so ma spero che di non dover mai arriavre a comportarmi anche io come loro, perchè allora avrei veramente preso il colpo più duro.
venerdì, giugno 06, 2003
Ed eccomi qui nuovamente a scrivere.
Su cosa?
Direi su nulla di particolare, sul fatto che oggi a Bologna è un caldo indegno, e che soltanto mettere un piede fuori dalla porta mi crea crisi di rigetto da sole, sul fatto che ultimamente mi rompo un po' i coglioni, sul fatto che sono incasinato con il lavoro, perchè ho scoperto che ilio datore è un capoccia di un partit a me decisamente sgradito, uno di quelli i cui iscritti tendo ad essere bei giovani ariani con pochissimi capelli e tantissimi centimetri di ferro in tasca. Sul fatto che ogni tanto mitrovo daccordo con i vecchi dei bar, che si lamnetano per le tasse trppo alte e per i soldi che servono sempre a meno. Sul fatto che sapccherei volentieri la faccia a tutti quelli che mi dicevano, e spesso ancora dicono, "Tanto sono tutti uguali", e poi ci ritroviamo ocn quarant'anni di riforme sociali buttate nel cesso, con una scuola allo sfascio, una sanità ridotta al lumicino, e con degli show man come politici.
P.S.
Non ho voglia di rileggere il tutto quindi scusate gli errori
lunedì, giugno 02, 2003
Sabato 31 maggio ore nove e trenta.
Il cellulare sul comodino, mi rimanda ad un volume terrorizzante, le note della sigla di un vecchio cartone animato, "BIA LA SFIDA DELLA MAGIA", me la ha fatta mia sorella con un compostitore e devo dire che tutto sommato, è meglio dell'orrendo cicalino della Nokia. Comunque il telefono suona, e la mia mano annaspa sul comodino, maledicendo Bell e Meucci, o chi per loro, che hanno dato il via a tutto questo, poi... "Pronto.....?" la voce sembra uscirmi da un bicchiere pieno di frappè, mentre cerco di staccare la lingua dal palato, ancora appicicoso di Cuba Lybre "Buongiorno sono C.F. volevo avvertirti che il 29 c'è un incontro alla festa dell'Unità, tra i segretari di partito tu ci saresti?" Velocissima lavanda gastrica mentale da parte mia, e gagarismo con biccheire da'acqua sul comodino. "Si certo a che ora?" "Per le nove" "Bene ci si vede alle nove allora" Lunedì 2 Giugno ore sedicie e zero sei (stando all'orologio del PC, che sballa più di un vecchio orologino del dixan) Terrore puro, io odio parlare davanti alla gente, sopratutto insieme ad altre persone che sguazzano nel farlo, che sembrano avere un principio di orgasmo ogni volta che l'aria gli fa vibrare le corde vocali. Non sono mai riuscito a capire questa voglia allucinante delle persone di satre li ore a leggere, o a recitare, discorsi sterili e preparati a tavolino la sera prima, come se chi ascolta non si rendesse conto che è tutto gia fatto, i sorrisi le mezze parole, le dichiarazioni, tutto fatto prima. E la cosa tremenda è che anche io dovrò fare così, per evitarmi una figura infame (che probabilmente farò lo stesso). Comunque il 29 avrò la mia prima uscita, speriamo chge vada bene, e che io riesca a mantenermi almeno ua puntina diplomatico.
P.S.
Scusate se ho deviato un po' dal tracciato che mi ero prefisso, ma dovevo sfogarmi :-)
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chi sono
Per rispondere a chi dice che in Italia non ci sono più IO SONO UN COMUNISTA Finalmente una bolognese » |